SAVIGNANO SUL RUBICONE. BLITZ NEI CAPANNONI DI AZIENDE DI SCARPE, OPERAI CINESI ASSUNTI IRREGOLARMENTE E ABUSI EDILIZI

Scoperte nella notte fra lunedì e martedì dalla Polizia municipale e l’Unità Antidegrado di Cesenatico due aziende di Savignano che svolgevano attività irregolari.

Setacciati capannoni gestiti da imprenditori cinesi. In uno di essi sono state trovate 5 persone di cui 4 della famiglia (tra cui due minori) del titolare 45enne, già precedentemente sanzionato dalla polizia municipale, e un operaio dipendente. In atto la produzione di scarpe per conto di due note aziende. Pesanti sanzioni per il proprietario dei 4 capannoni accorpati e suddivisi per creare 20 posti letto, cucine, servizi igienici e più di 20 postazioni di lavoro. Sarà invece compito dell’ispettorato del lavoro la posizione non regolare degli operai.

In un secondo capannone tra Fiumicino e Capanni, dopo le 23,30, trovati invece 7 cinesi, di cui 2 clandestini, intenti a lavorare, mentre la proprietaria cinese 42enne preparava del cibo in un ripostiglio esterno adibito a cucina. Nel capannone 10 posti letto e un magazzino con scorte alimentari e animali vivi, tra cui 20 oche. Anche in questo caso, oltre agli abusi edilizi, lavoratori assunti irregolarmente, tranne un’operaia anziana con un contratto di 4 ore al giorno. 15 le macchine presenti all’interno per la produzione di borse per una ditta con sede a Milano e una nel Cesenate.

 

 

Carmela Vigliaroli

cvigliaroli@giornaledelrubicone.com