Savignano sul Rubicone e Cesenatico. Reati contro il patrimonio, un arresto e due denunce

In esito al rafforzamento dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione in particolare dei reati contro il patrimonio, i militari dipendenti hanno tratto in arresto una persona e denunciate altre due.

Nello specifico, i militari dell’Aliquota Radiomobile, nel tardo pomeriggio di domenica, hanno arrestato per furto aggravato T.M., italiana, trentaseienne, residente nel bolognese, nubile, ambulante, pluripregiudicata per numerosi furti, insolvenza fraudolenta, tentata rapina in concorso, associazione a delinquere finalizzata a commettere furti aggravati, ricettazioni e rapine. La stessa, nel pomeriggio, presso un noto esercizio del Centro Commerciale “Romagna Shopping Valley”,  dopo avere reciso il sistema antitaccheggio, si impossessava di un computer del valore di euro 900 circa, immediatamente poi restituito all’avente diritto. L’arrestata è stata trattenuta presso la camera di sicurezza di questa sede, in attesa del rito per direttissima, fissato per la mattinata di lunedì 12, all’esito del quale, convalidato l’arresto, nonostante la richiesta del Pubblico Ministero di sottoporla all’obbligo quotidiano di presentazione alla Polizia Giudiziaria, è stata rimessa in libertà, senza misure cautelari, in attesa di fissazione di nuova udienza, avendo l’imputata richiesto i termini a difesa.

I militari della Stazione di Cesenatico, a conclusione di indagini, hanno denunciato in stato di libertà per furto aggravato di energia elettrica in concorso una coppia di coniugi, N.G., italiano, ventinovenne, pluripregiudicato per reati vari e N.A., ventitreenne, con precedenti per truffa, ricettazione, sostituzione di persona ed insolvenza fraudolenta, entrambi originari del barese e residenti a Cesenatico. Gli stessi, al fine di trarne profitto, si  impossessavano di una fornitura di energia elettrica ricostruita in kw 641, pari ad una valorizzazione economica di circa 400 euro,  sottraendola dal punto di riconsegna, con l’aggravante consistita nell’aver usato violenza sulle cose; inoltre, collegavano  il proprio contatore, a mezzo di un cavo elettrico, a quello di un vicino, così da sottrarre allo stesso energia elettrica, garantendosene così la normale erogazione all’interno della propria abitazione.

 

 

Carmela Vigliaroli

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