Scompare Aldo Masullo, il filosofo della passione civile

Filosofo, uomo politico, maestro di etica per più di una generazione di allievi. Alla vigilia del 25 aprile, a pochi giorni dal suo novantasettesimo compleanno, nella sua casa napoletana è morto Aldo Masullo, professore emerito nella Federico II. La fine, nella sua casa napoletana, per un cancro alla prostata con cui aveva convissuto dieci anni.

Ha lavorato fino alla fine, il filosofo che lascia la moglie e tre figli, Paolo, Lorenzo e Carlo, neurologo alla Cattolica di Roma. Tra gli ultimi scritti, la poesia, pubblicata nel libro per i 30 anni di Repubblica Napoli (di cui era collaboratore) che celebra il giovanissimo immigrato del Mali annegato nel Mediterraneo con in tasca la pagella: “T’è rimasta stretta sopra il cuore/fedele come il cane di famiglia/a custodir del tuo abbandono l’onta/ e finalmente sbatterne l’orrore/ in faccia all’impunita indifferenza/ della presente umanità d’automi”.

Masullo legge la poesia per il bambino migrante con la pagella: “Rivendicava dignità con la cultura, una lezione per il Paese”in riproduzione….


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