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UROLOGIADopo l’intervento ho avuto una stenosi uretrale: può accadere di nuovo?Ad ottobre 2018 sono stato operato con tecnica Turp per ipertrofia prostatica benigna. Un anno e mezzo dopo ho dovuto rioperarmi per rimuovere una conseguente stenosi uretrale che mi aveva condotto ad una improvvisa interruzione della minzione. Quanto alta è la possibilità che possa ripresentarsi il problema ?

Risponde
Prof. Aldo Franco De Rose, Specialista Urologo e Andrologo Policlinico universitario San Martino, Genova



L’uretra è quel “canale” che si estende dal collo vescicale al meato uretrale esterno e consente il passaggio delle urine e del liquido seminale nell’uomo. La stenosi dell’uretra dopo la resezione transuretrale della prostata (Turp), interessa più frequentemente la porzione posteriore, compresa tra lo sfintere uretrale esterno e il collo vescicale. Solo raramente si riscontra a livello dell’uretra anteriore che va dal meato uretrale esterno allo sfintere uretrale esterno.

In ogni caso la stenosi dell’ uretra è sempre caratterizzata da una crescita di tessuto cicatriziale della parete, sede della precedente lesione traumatica. Inizialmente provoca un rallentamento del flusso urinario, svuotamento incompleto e successivamente anche ritenzione completa di urine per ostruzione completa del canale. Per diagnosticare prima e pianificare l’intervento poi sono necessari: l’uroflussometria, che registra la riduzione della forza del flusso («14 ml/sec; l’uretrografia retrograda e minzionale, singole o associate all’ecografia, che consentono di visualizzare e localizzare l’estensione della stenosi; l’uretroscopia, che valuta le condizioni interne delle pareti dell’uretra. Il primo trattamento, salvo rare eccezioni, e anche quando interessa l’uretra anteriore, è sempre endoscopico in quanto poco traumatico.

Si esegue l’uretrotomia interna con “lama a freddo” (uretrotomia interna sec. Sachse) o impiegando tecniche laser. L’uretrotomia prevede l’incisione endoscopica di tessuto uretrale ed ha l’obiettivo di aumentare il calibro del canale uretrale. Quando l’epitelizzazione della cicatrice si verifica prima che la contrazione della ferita restringa significativamente il lume, l’uretrotomia interna sarà stata efficace, come succede in circa il 60% dei casi. Al contrario, se la contrazione della ferita restringe il lume prima del completamento dell’epitelizzazione, avremo una stenosi recidiva dell’uretra.

MALATTIE VASCOLARIHo l’ipertensione essenziale: passo al farmaco più moderno?Circa 10 anni fa mi è stata diagnosticata una forma di ipertensione arteriosa definita essenziale e da allora sono sempre in terapia con lo stesso farmaco. Mia sorella, anch’essa ipertesa, assume un altro farmaco definito “più moderno“. E’ opportuno che cambi medicamento?

Risponde
Dott. Marco Mettimano, Uoc Clinica Medica e Malattie Vascolari Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs, Roma

In questo campo non esistono farmaci di recente sintesi dotati di maggiore efficacia terapeutica; tutti i farmaci in commercio hanno dimostrato infatti la capacità di ridurre la pressione arteriosa in modo abbastanza simile. Va ricordato che la scelta del farmaco fa fatta sempre tenendo conto della presenza di fattori di rischio aggiunti, e di  eventuali malattie concomitanti. Per ogni paziente quindi, a parità di efficacia ipotensiva, può essere più indicata una famiglia di farmaci rispetto a un’altra. Se la molecola che sta prendendo ha una buona efficacia, non  provoca effetti collaterali e soprattutto non ha controindicazioni  evidenti non vi è motivo di cambiare farmaco.

ODONTOIATRIA

Laringite, e poi forte bruciore in bocca: sono collegate?

Nelle scorse settimane ho avuto una forte laringite e ora mi è venuto un fastidio in bocca che non riesco a controllare: ho bruciore forte e la sensazione di gonfiore. C’è una relazione? Cosa potrebbe essere?

Risponde
Prof. Silvio Abati, direttore dell’unità di Medicina e Patologie Orale Odontoiatria Irccs ospedale San Raffaele, Milano

Due diversi disturbi, anche se in aree vicine, possono non essere necessariamente collegati.Tuttavia nel caso che lei riferisce ci possono essere due possibili collegamenti tra la laringite forte e il disturbo alla mucosa orale: è possibile che se lei ha assunto un farmaco antinfiammatorio, in rari casi questo possa dare come effetto avverso una stomatite allergica acuta, del tipo eritema multiforme; è possibile che lei soffra di reflusso gastroesofageo, e questo sia la causa sia della laringite, sia del disturbo alla bocca che ci riferisce. Utilizzi un collutorio emolliente senza alcol e se il disturbo non passa entro una settimana, consulti il medico di fiducia che prescriverà gli accertamenti necessari.
 

 
 



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