Scuola a distanza? “Quella vera ci manca, da casa dopo un po’ la testa va altrove”

Si sono abituati? Sì, ovviamente: la generazione digitale per eccellenza non poteva non abituarsi velocemente a fare scuola da casa. Ma non gli piace, per nulla. Sono trascorsi più di due mesi, e in questo periodo Repubblica@Scuola ha tenuto aperto un canale per raccogliere le loro impressioni. Come sempre gli è stato chiesto di scrivere articoli che raccontassero le sensazioni, i dubbi, le proteste e le proposte a partire da un video realizzato dai ragazzi e dalle ragazze di Sottosopra, il movimento giovani per Save The Children. Ne sono arrivati oltre settecento tra medie e licei, una enormità, trasformando questa iniziativa in una sorta di inchiesta “dal di dentro” sulla didattica a distanza. Dalle emozioni che prendono il sopravvento sulla comodità immaginata, dalle critiche sui tanti difetti della “smart school” agli apprezzamenti per lo sforzo dei prof. Al grande tema del digital-divide, la difficoltà di stare nella Rete in tante case italiane.

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Le emozioniLa scuola – intesa come edificio, classe, cortile – gli manca. Gli mancano i rapporti umani con i compagni, gli mancano i professori, gli manca persino la paura dell’interrogazione e il sollievo per averla “sfangata”. Tutti temi che sono al centro del dibattito, anche politico, in queste settimane legato alla decisione su come far svolgere gli esami e sulle modalità per ripartire a settembre. Ma, sintetizzati così, danno da pensare: “Chi l’avrebbe mai detto che avremmo potuto rimpiangere i nostri bei banchi di scuola o la nostra odiosa sveglia la mattina presto oppure le ansie per compiti e interrogazioni o addirittura le interrogazioni faccia a faccia, o meglio, il contatto che si crea durante un’interrogazione tra alunni e insegnanti? Io non mi sarei mai immaginata di svegliarmi la mattina e dire: “A quest’ora a scuola c’era la prof di scienze ed eravamo a divertirci in laboratorio” o, da non credere, di svegliarmi e dire: Mi manca correggere la versioncina”…
“Amici, mi mancate”. Ravenna, i messaggi audio dei bambini divisi dalla chiusura delle scuolein riproduzione….


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