Sfida tra aerei da caccia: sembra una scena di Top Gun ma è realtà

7 maggio 2020

Potrebbe essere una scena di Top Gun, ma non si tratta di un film. È una vera sfida tra aerei da caccia, condotta nel cielo dell’Egeo fino a sfiorare i limiti estremi. La telecamera nella cabina di un Mirage greco inquadra un F-16 turco. L’intercettore ellenico lo ha sorpreso dall’alto, l’altro velivolo cerca di sfuggire con manovre a velocità crescente. Più volte però finisce al centro del mirino, con l’indicatore luminoso del cannone di bordo che avvisa: bersaglio a portata di tiro. I piloti in gergo lo chiamano “dogfight”, il combattimento tra cani: un duello a distanze serrate, come quelli dei biplani della Grande Guerra. Acrobazie per mettersi in coda al nemico, dove il minimo errore può trasformarsi in collisione. In questo caso però non è una simulazione.

 

Secondo fonti non confermate, l’incontro ravvicinato è avvenuto quattro giorni fa. E si è rischiato un incidente internazionale dalle conseguenze imprevedibili. Un elicottero che trasportava il ministro della Difesa di Atene Nikos Panagiotopoulos e il generale Kostantinos Floros nel Dodecaneso sarebbe stato “disturbato” da una coppia di caccia F-16 turchi. Due Mirage greci sono partiti subito dalla base di Skiros: sono quelli pronti allo “scramble”, tenuti sempre in allerta per decollare in tre minuti. I jet poi si sono inseguiti lungo i confini dello spazio aereo, intrecciati tra le isole e la costa turca. Un doppio confronto micidiale. Nel video si sente un secondo pilota dire in greco “Ce l’ho!”: segno che aveva anche lui inquadrato il bersaglio. La dimostrazione di una tensione che nell’Egeo è arrivata a livelli altissimi, con il governo di Atene e quello di Ankara impegnati a scambiarsi accuse e minacce. Una crisi a cui né l’Unione europea, né la Nato, a cui entrambi i Paesi appartengono, riesce a dare una soluzione.

 



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