Sgozzato Milano: non ci sono immagini di aggressori

(ANSA) – MILANO, 23 DIC – Gran parte degli elementi che
investigatori e inquirenti hanno raccolto finora sul caso del
ginecologo campano Stefano Ansaldi, trovato sgozzato quattro
giorni fa vicino alla stazione Centrale di Milano, fanno
ipotizzare un suicidio, anche se le indagini non sono concluse e
si lavora per escludere definitivamente che si sia trattato di
un omicidio.
    Tra gli elementi principali il fatto che le telecamere della
zona non hanno ripreso persone fuggire, né i testi le hanno
viste o sentito rumori di fuga. In più, il cellulare del medico,
non trovato, era stato spento circa un’ora prima della morte. E
l’uomo era in difficoltà finanziarie. (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte