Si ritira Rogers, l’altro papà del Beaubourg

(ANSA) – LONDRA, 02 SET – A 87 anni compiuti Richard Rogers, uno dei più grandi architetti contemporanei, depone la matita e si ritira da ogni attività di progettazione. Divenuto celebre per aver realizzato poco più che trentenne con Renzo Piano il Centro Pompidou di Parigi, opera allora sorprendente quanto controversa, e poi da solo la nuova sede dei Lloyds di Londra, l’archistar britannico ha annunciato oggi il suo addio allo studio Rogers Stirk Harbour & Partners, fondato nel 1977.
    Onorato con tutti i principali riconoscimenti internazionali destinati agli architetti, dal Premio Pritzker allo Stirling Prize (vinto due volte), con il cavalierato e il titolo di sir dalla regina nel 1991 e infine con l’assegnazione di uno scranno alla Camera dei Lord, Rogers allinea fra i suoi lavori più famosi il Millennium Dome di Londra (ribattezzato 02 Arena), il palazzo di Strasburgo della Corte Europea dei Diritti Umani, il Parlamento locale gallese di Cardiff, il Terminal 5 dello scalo di Heathrow, il Terminal 4 dell’aeroporto di Madrid e il World Trade Center 3, grattacielo di 80 piani realizzato a New York sul sito in cui l’11 settembre 2001 caddero le Torri Gemelle.
    Il progetto più caro alla sua memoria, in una carriera costellata di prestigiosi successi, resta tuttavia – come ha confessato a suo tempo – la casa in stile modernista disegnata in gioventù per i genitori negli anni ’60 a Wimbledon.
    Vicino all’Italia (dove ha tra l’altro una residenza in Toscana) per storici legami familiari, lord Rogers si è fatto conoscere sulla scena pubblica negli anni anche per l’oratoria brillante e lo spirito all’occorrenza caustico. E non ha esitato nel recente passato a tacitare apertamente i gusti architettonici del principe Carlo, appassionato cultore dello stile residenziale inglese più tradizionale, da cui era stato a sua volta criticato con altre archistar per un certo approccio sperimentale sgradito all’erede al trono. Nello stesso tempo è noto per l’impegno sociale, con un 20% annuo dei profitti dello studio Rogers Stirk Harbour & Partners – circa mezzo milione di sterline, secondo la Bbc – donato regolarmente in beneficenza.
    (ANSA).
   


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