SOGLIANO AL RUBICONE. INQUINAMENTO DA OZONO, SUPERATO IL LIMITE DI SFORAMENTO

Con la stagione calda si ripresenta il problema dell’inquinamento da ozono troposferico, un inquinante pericoloso che colpisce principalmente nei periodi di maggior intensità solare e di calore.

L’esposizione a questo inquinante è causa di problemi ai tessuti dell’apparato respiratorio, cosa che provoca irritazione agli occhi e alla gola, tosse e riduzione della funzionalità polmonare, aggravando anche asma ed altre patologie respiratorie nei soggetti più a rischio, specie bambini e anziani, seguiti dai soggetti sani che fanno attività all’aperto, oltre che persone già affette da malattie polmonari.

In Emilia-Romagna sono già 21 le stazioni di monitoraggio dell’ozono che hanno superato il limite dei 25 sforamenti di 120 µg/m3: tra queste anche la stazione di Savignano di Rigo a Sogliano, dove lo sforamento è stato registrato per ben 33 giornate. Preoccupanti anche i picchi riscontrati, che superano i 200 µg/m3, a fronte di un valore di informazione di 180 µg/m3 e del valore di allarme di 240 µg/m3. Il picco dell’ozono si verifica principalmente nelle ore pomeridiane, a partire dalle 13, quando le temperature sono più elevate ed è maggiore l’esposizione solare.

 

 

Carmela Vigliaroli

c.vigliaroli@alice.it