Sogliano. Formaggio di Fossa, una cerimonia in memoria della tradizione

Scoperchiata, sabato 25 novembre a Sogliano, l’ultima fossa presso le Fosse Tera di Zoe Baldazzi e Davide Parenti in via XX Settembre 14, lungo le mura, per mantenere viva la tradizione di un tempo.

Anticamente le fosse venivano scoperchiate il 25 novembre, festa di Santa Caterina, a Sogliano erano quattro, di epoca malatestiana. La fiera durava un giorno e in piazza si vendeva di tutto, soprattutto pollame e bestiame e si portavano anche le vacche col drappo rosso per il mercato che durava dalla mattina alla sera. Le osterie erano piene e si beveva vino e si mangiavano pesce fritto nel cartoccio e porchetta.Ogni contadino andava a prendere i 4-5 formaggi messi nelle fosse a Ferragosto e veniva pagata una piccola quota a libbra.

Oggi la fiera tre weekend e il fossa dop di Sogliano non è più solo un prodotto per i soglianesi, ma ormai è sulla tavole dei ristoranti di tutto il mondo. Si trova negli Stati Uniti, in Giappone, in Russia, in Cina, negli Emirati Arabi, oltre, naturalmente sulle tavole dei ristoranti più alla moda dei vari Paesi Europei.

L’enorme business ha portato ad aprire le fosse con un mese di anticipo, ma Sogliano non dimentica la tradizione. Per questo ogni anno viene conservata una buca da aprire il 25 novembre festa di Santa Caterina. Alla cerimonia di apertura della Fossa Tera con l’azienda che ha quattro buche e infossa in totale 200 quintali di formaggio per il 70% pecorino, c’erano il sindaco Quintino Sabattini, il vice Dante Orlandi, il sindaco di Gatteo Gianluca Vincenzi con l’assessore e consigliere provinciale Denis Casadei e il vicario del questore di Forlì Cesena Giuseppe Simonelli.

 

Carmela Vigliaroli

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