Sport: Messina “in Italia bisogna cambiare,dalle fondamenta”

(ANSA) – ROMA, 30 APR – “Il basket e lo sport in generale devono ripartire dalle basi. Se negli Usa il sistema Ncaa è la punta dell’iceberg di una cultura sportiva con alle spalle un sistema scolastico potentissimo, in Italia siamo al paleolitico: nelle scuole medie e superiori non si riescono a fare due ore di educazione fisica la settimana. Anche a livello universitario, quello della Luiss è un caso virtuoso isolato. Il tema è tentare di cambiare qualcosa alle fondamenta: è un tema di ristrutturazione sociale”. Lo ha detto il coach dell’Olimpia Milano, Ettore Messina, intervenuto nella Locker Room Virtuale “Basket Legends” dell’As Luiss, “Un basket pre e post Covid19? Il nostro sport andrà avanti – ha affermato un altro ospite, il team manager della nazionale Roberto Brunamonti – e spero che ci possa essere la sicurezza totale di poter fare quello che si faceva prima. La salute è fondamentale, ma la voglia di tornare a giocare un campionato è tanta, a tutti i livelli”. Il presidente della Dinamo Sassari, Stefano Sardara, ha parlato di un progetto con la Luiss per valorizzare giovani della Sardegna che andranno a giocare a Roma con la squadra dell’Università. “Studiare e giocare fa la differenza: tutto il sistema dovrebbe seguire l’esempio della Luiss, che deve essere aiutato con i club e la federazione”. “E’ una realtà che vive da 20 anni. Ho conosciuto molti ragazzi che dovevano fare una scelta, se studiare o giocare. In Italia ci sono purtroppo ancora troppe poche strutture per giocare e studiare”, ha sottolineato Antonello Riva. (ANSA).
   


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