Thailandia: tensione per proteste anti-governo a Bangkok

 Migliaia di giovani dimostranti sono attesi oggi a una manifestazione antigovernativa a Bangkok, in un contesto di crisi economica e crescenti tensioni politiche che ha portato il nascente movimento a chiedere una riforma dell’istituzione monarchica: un argomento tabù in un Paese dove vige la legge di lesa maestà più severa al mondo.
    La protesta, che si terrà attorno al Monumento alla democrazia nella parte antica della capitale, arriva pochi giorni dopo l’arresto di tre tra i più influenti attivisti del movimento, e a una settimana da una manifestazione all’università Thammasat – teatro nel 1976 di un massacro di studenti impegnati in simili proteste – dove gli studenti hanno elencato le loro richieste di riforma della monarchia in base a criteri più democratici.
    Gli studenti chiedono le dimissioni del governo e lo scioglimento del Parlamento, una nuova Costituzione che rimpiazzi quella scritta dai militari nel 2017 cementando la loro influenza negli affari di Stato e la cessazione delle minacce contro chi critica la monarchia e il governo guidato dall’ex generale Prayuth Chan-ocha, confermatosi al potere l’anno scorso dopo elezioni viziate da ampie irregolarità.
    Le proposte di riforme della monarchia sono viste come pura blasfemia da un’ampia parte della popolazione in un regno dove il la venerazione del monarca è inserita nella Costituzione, e i pro-monarchici hanno già organizzato alcune manifestazioni di sostegno alla monarchia – anche oggi con meno di cento persone – in risposta agli studenti.
    L’attuale re Rama X passa gran parte dell’anno in Germania e non gode della stessa popolarità del padre Rama IX, sul trono per sette decenni fino alla morte avvenuta nel 2016. (ANSA).
   


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