Tlc: Italia quart’ultima in Ue per lavoratrici donne

In Italia le donne sono tra le meno attive in Europa nelle telecomunicazioni: soltanto il 14,8% di loro lavora come specialista nel settore. E questo soprattutto a causa delle basse competenze possedute. La media europea invece è del 17,7%. E’ quanto emerge dall’ultimo studio della Commissione Ue per misurare la partecipazione delle donne nell’economia digitale.

“Molte donne sono in prima linea nell’innovazione e nella tecnologia, ma solo il 18% degli specialisti nel digitale in Ue sono donne. Non può essere così”, ha commentato su Twitter la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, assicurando il suo impegno “affinché le nostre ragazze siano più attive e sicure di sé per studiare e lavorare nell’economia digitale”.

Nella graduatoria Ue – stilata sulla base di dodici indicatori che vanno dall’uso di Internet alle competenze specialistiche -, l’Italia si piazza quart’ultima con un punteggio complessivo di 40,7 rispetto a una media Ue di 54,5 punti, davanti soltanto a Grecia (40,5), Romania (36,7) e Bulgaria (33,9). In vetta invece i Paesi nordici, con Finlandia (74,7), Svezia (71,3) e Danimarca (66,7). A rendere il percorso più difficile per le italiane è soprattutto la carenza di competenze digitali e informatiche, che storicamente caratterizza senza distinzione di genere il nostro Paese.

Secondo il ranking, il 38% delle donne in Italia ha abilità di base (media Ue 56,6%). Il divario si conferma per le competenze più avanzate, possedute dal 19% delle italiane contro il 31% delle europee. Guardando all’istruzione, le laureate italiane nelle discipline tecnico-scientifiche sono il 12,5%, un dato inferiore di sei punti alla media Ue.
   


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