Torre Pedrera. Fattorino in coma da due anni per una consegna in un locale, a processo i titolari

Stefano Alocchi, 41 anni, di Forlimpopoli, da due anni vive come un vegetale, alimentato dalle macchine. Dal 24 agosto del 2015, quando durante una consegna cadde dalle scale della cantina di un locale di Torre Pedrera. Aperta una causa civile dove l’avvocato Giuseppe Mazzini che rappresenta la famiglia dell’uomo, ha chiesto un risarcimento di quasi 14 milioni di euro, mentre i due gestori sono alla sbarra per lesioni gravissime.

La ditta per cui lavorava Alocchi gli aveva assegnato il compito di consegnare con l’autocarro generi alimentari. Due anni fa la consegna era in un locale di Torre Pedrera, il cui magazzino era al piano interrato. L’uomo aveva sceso le scale che dopo la ricostruzione degli inquirenti sono risultate essere con gradini diversi tra loro e senza alcun corrimano per un sostegno. Alocchi aveva messo un piede in fallo, ed era precipitato fino in fondo alla scala. Portato in condizioni gravissime in ospedale dove è arrivato già in stato di coma. I medici hanno diagnosticato un coma vigile: in pratica il fattorino è un tetraplegico che sopravvive grazie alle macchine. Da tempo è ricoverato nella struttura ‘Il Parco’ di Forlì, e ad occuparsi di lui sono la madre e il fratello.

I titolari del locale, rappresentati dagli avvocati Luca Brugioni e Giovanni Walter Pari, sono pronti a difendersi. Hanno sempre sostenuto che il fattorino non avrebbe dovuto trovarsi lì. Il processo entrerà nel vivo il prossimo 15 gennaio, quando cominceranno a sfilare i testimoni. Non ci sarà però Stefano Alocchi.

 

 

Carmela Vigliaroli

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