Torre Pedrera. Incidente sul lavoro, aperto il processo ai titolari del pub

Stefano Alocchi, 41 anni, di Forlimpopoli, da due anni vive come un vegetale, alimentato dalle macchine. Dal 24 agosto del 2015, quando durante una consegna cadde dalle scale della cantina di un locale di Torre Pedrera. Aperta una causa civile dove l’avvocato Giuseppe Mazzini che rappresenta la famiglia dell’uomo, ha chiesto un risarcimento di quasi 14 milioni di euro, mentre i due gestori,  padre e figlio di 66 e e 33 anni, sono alla sbarra per lesioni gravissime.

La ditta per cui lavorava Alocchi gli aveva assegnato il compito di consegnare con l’autocarro generi alimentari. Due anni fa la consegna era in un locale di Torre Pedrera, il cui magazzino era al piano interrato. L’uomo aveva sceso le scale che dopo la ricostruzione degli inquirenti sono risultate essere con gradini diversi tra loro e senza alcun corrimano per un sostegno. Alocchi aveva messo un piede in fallo, ed era precipitato fino in fondo alla scala. Portato in condizioni gravissime in ospedale dove è arrivato già in stato di coma. I medici hanno diagnosticato un coma vigile: in pratica il fattorino è un tetraplegico che sopravvive grazie alle macchine. Da tempo è ricoverato nella struttura ‘Il Parco’ di Forlì, e ad occuparsi di lui sono la madre e il fratello.

Nell’udienza di lunedì 15 gennaio il giudice ha accolto la richiesta, avanzata dagli avvocati Luca Brugioni e Walter Giovanni Pari, di chiamare in causa l’assicurazione dei due imputati, che devono rispondere in primis di lesioni personali gravissime in concorso. Inoltre sono contestate delle specifiche violazioni alla normativa del lavoro, in materia infortunistica: al 33enne, il proprietario, le irregolarità della scala; al padre il fatto di non aver provveduto, con il proprio personale, alla collocazione delle merci, mentre in sostanza a questo aveva provveduto l’autista. Sempre nell’udienza del 15 gennaio si è costituito parte civile lo zio del 41enne, mentre i familiari proseguiranno la causa civile.

 

Carmela Vigliaroli

cvigliaroli@giornaledelrubicone.com