Toti in fuga in Liguria: +22%. E Tajani ora punta la Toscana

«Uniti, carichi e pieni di voglia e progetti per continuare a cambiare la Liguria! Oggi i numeri ci dicono che siamo sulla strada giusta ma non ci fermiamo». È decisamente piacevole la lettura mattutina dei giornali per Giovanni Toti. Il Corriere della Sera pubblica un sondaggio firmato da Nando Pagnoncelli che lo dà in vantaggio di quasi 23 punti (57,4 contro 34,8) sul candidato unitario di Pd e Cinquestelle, il giornalista Ferruccio Sansa. Una fotografia chiara del consenso generato dal buon governo dell’ex direttore di Studio Aperto e del dissenso manifestato dagli elettori verso una alleanza, quella tra Pd e M5S, calata dall’alto ed evidentemente giudicata innaturale. «Il vantaggio di Toti su Sansa è molto netto: la differenza di oltre 22 punti appare difficilmente colmabile», scrive Pagnoncelli.

Se Toti sfonda in Liguria, in Puglia si profila un testa a testa, così come in Toscana tanto che il governatore uscente Enrico Rossi ieri ha proposto agli elettori Cinquestelle il voto disgiunto a favore del candidato del centrosinistra Eugenio Giani e quest’ultimo a sua volta ha invitato la sinistra a svegliarsi «perché la Toscana è contendibile». La rilevazione di Pagnoncelli dà il candidato dem al 42,6 contro il 41,5 di Susanna Ceccardi. In Puglia, invece, Raffaele Fitto è dato al 41% contro il 39,4 di Michele Emiliano. Lo spettro di una tornata elettorale in cui il centrosinistra veda ridursi ulteriormente la rappresentanza nelle Regioni, con un possibile 4-2 per il centrodestra, è sempre più concreto.

«Il 21 settembre sera, il centrodestra governerà molte più regioni e città di quante ne amministra oggi. Sono convinto che sicuramente Puglia e Marche andranno al centrodestra. Oltre a confermare quelle che ci sono, non do per scontata la vittoria della sinistra in Toscana e vedo una precipitosa perdita di consensi di De Luca per la gestione pessima di tutta la vicenda sanitaria non soltanto per il Coronavirus, ma per la situazione degli ospedali della Campania». La previsione è firmata da Antonio Tajani che ieri ha trascorso la giornata in Liguria per la campagna elettorale e la presentazione dei candidati, partecipando a una conferenza stampa a Imperia insieme al sindaco Claudio Scajola, fondatore di Polis e storico coordinatore di Forza Italia.

«Io sono a Imperia e in tutta la Liguria per sostenere la lista di Forza Italia che ha aggregato tanti personaggi e movimenti civici come quello di Scajola», dice Tajani. «Sono qui per sostenere un progetto politico e rafforzare il centro nel centrodestra. Per far capire ai liguri che esiste una grande forza cristiana, liberale, riformista, garantista, protagonista del centrodestra, garante di serietà, affidabilità, che si propone agli elettori che cercano un punto di riferimento. La politica non della violenza ma della forza. Noi abbiamo chiamato a raccolta i liberi e i forti che vogliono contribuire al miglioramento del governo di questa regione in una visione di centrodestra. Noi siamo il centro del centrodestra». Un concetto rafforzato dallo stesso Scajola. «Noi rappresentiamo la storia dei moderati, delle grandi riforme. Credo che la crisi dei partiti abbia investito tutti, e sia anche la crisi del Pd, partito diviso che nei territori non riesce ad avvicinare nessuno. In Liguria ha candidato Sansa, che è essenza del giustizialismo e ha scritto tutta la vita per demolire Berlusconi e altri».


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