Tra le gang di New York. E Fifth Avenue diventa un campo di battaglia

NEW YORK – Si attende il tramonto, si aspetta che i manifestanti pacifici decidano di andarsene. È allora che partono gruppi di tre, massimo cinque, ragazzini che si avvicinano alle vetrine e le spaccano con mazze da baseball di metallo, o con piedi di porco. Ma quando la vetrina è in pezzi non entrano solo loro, ma tutti quelli che si trovano nei paraggi. Si entra e si corre, prendendo quello che c’è da prendere.

I saccheggi nei supermarket sono i più violenti, tutto ciò che non viene preso viene fatto cadere, le vetrine dei surgelati distrutte, mentre si riempiono i carrelli. I televisori sono spesso i prodotti più ambiti, il cibo quasi sempre ignorato tranne i dolci. Ogni volta che un gruppo si organizza per sfondare una vetrina, si crea un flusso di manifestanti pacifici, spesso un vero e proprio cordone, che cerca di fermarli ma raramente riescono a dissuaderli.

Tra le gang di New York. E Fifth Avenue diventa un campo di battaglia

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