Truffe fondi pubblici, confiscati 15 mln beni a figlio boss

(ANSA) – TRAPANI, 19 DIC – Beni per 15 milioni di euro sono
stati confiscati dalla polizia e dal nucleo Pef della guardia di
finanza di Trapani a Vito Marino, 54 anni, figlio del boss
90enne Girolamo, noto come ‘Mommu u nanu’, a suoi congiunti e a
persone a lui contigue.
    Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Trapani, fa seguito
al sequestro preventivo eseguito nel giugno del 2018 dopo
indagini che avevano messo in luce l’esistenza di
un’associazione a delinquere dedita alla commissione di truffe
per l’indebita percezione di 29 milioni di euro di contributi
pubblici nazionali e comunitari e sul loro successivo reimpiego
con operazioni di interposizione fittizia realizzate da aziende
riconducibili a Vito Marino. Tra le società beneficiarie c’erano
la Vigna verde, la Oleraria Paceco la Ceralseed. In questo contesto, secondo l’accusa, era
maturato l’omicidio di Angelo e Luca Cottarelli e quello di
Marzenna Topor, commesso a Brescia il 28 agosto del 2006, per il
quale Vito Marino è stato condannato in via definitiva
all’ergastolo.
    L’odierno provvedimento di confisca ha riguardato 26 beni
immobili, due beni mobili registrati e nove società con i
relativi capitali sociali e i pertinenti beni aziendali, otto
conti correnti e rapporti bancari, che gli investigatori stimano
avere un valore di circa 15 milioni di euro, in preponderante
misura già colpiti dall’originario provvedimento di sequestro
preventivo. Da indagini successive sarebbe emerso che il valore
delle truffe commesse sarebbe nettamente superiore a quello dei
beni originariamente sequestrati, e pre questo Tribunale di
Trapani ha disposto il sequestro per equivalente di ulteriori
beni, facenti parte del compendio aziendale della “Cantina
sociale rinascita Società Cooperativa Agricola a mutualità
prevalente” fino al raggiungimento della somma dell’illecito
arricchimento conseguito dai Marino. (ANSA).
   


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