Truffe in fotocopia sugli acquisti online tra Cesena e Gambettola

Truffe in fotocopia hanno portato a denunce da parte di polizia e carabinieri. Per truffare la gente fanno finta di acquistare di tutto: auto d’epoca, libreria, giocattoli Lego

A Cesena personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Cesena, al termine di attività di indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Forlì, ha denunciato in stato di libertà gli autori di truffe ai danni di ignari venditori on line, consumate in operazioni di sportello bancomat e bancoposta. Due sono state le denunce a carico di ignoti, una nel mese di aprile e l’altra nel mese di luglio, in cui le vittime dopo aver pubblicato, su un noto sito web di compravendita, annunci di vendita di beni (nel primo caso di un’auto d’epoca, nell’altro una libreria) vengono contattati successivamente via telefono da presunti acquirenti che, dimostratisi subito interessati all’acquisto, invitano le stesse a recarsi presso sportelli Atm (bancoposta o bancomat) per effettuare la transazione di accredito del denaro pattuito. Una volta agli sportelli, le vittime ricevono la chiamata dei virtuali acquirenti che, con modo affabile e convincente, forniscono le indicazioni sull’operazione da effettuare: inserire la tessera postamat o bancomat, selezionare il circuito di pagamento e ricarica, inserire un numero (indicato come numero dell’ordine d’acquisto ma che invece è il numero del postamat o del bancomat del truffatore), infine selezionare l’importo pattuito prima di confermare il pagamento. Con questo stratagemma i truffatori ricevono la ricarica sulle carte in loro possesso, raggirando i venditori che, invece, si vedono addebitati sui loro conti gli importi selezionati.

Nel caso dell’auto d’epoca è stato denunciato per truffa un 50enne nativo della provincia di Napoli ma residente nel modenese, con numerosi precedenti per il medesimo reato, che in concorso con altri tre complici, tra cui due donne una trentenne e una cinquantenne, tutti di origini campane e residenti anch’essi nella provincia modenese e già noti per i loro trascorsi da truffatori, hanno organizzato e messo in atto il raggiro inducendo la vittima ad eseguire allo sportello Atm il versamento, in due operazioni, della somma di denaro pattuita, su due carte di credito prepagate a loro intestate e in uso.
Per la libreria identificato invece un altro truffatore, un 36enne nativo e residente nella provincia di Milano, che, utilizzando un’utenza fittizia, ha contattato l’ignaro venditore e lo ha indotto ad effettuare l’operazione di versamento della somma di denaro, da corrispondere allo sportello Atm, in operazioni ripetute due volte. La somma di denaro è risultata poi accreditata doppiamente su due diverse carte Postepay intestate al truffatore che, ricevuto gli illeciti accrediti, ha provveduto all’immediato ritiro del denaro, denunciando successivamente lo smarrimento dei titoli di credito utilizzati per il raggiro.

I carabinieri della stazione di Gambettola invece hanno denunciato per un’altra truffa, in concorso con altro soggetto in fase di identificazione, una donna di 33 anni residente in provincia di Brescia, già censita penalmente. L’indagine e’ scaturita dalla denuncia – querela presentata a marzo da un ventisettenne di Gambettola che aveva messo in vendita sul sito di compravendita “Subito.it”, una serie di giocattoli marca “Lego” al prezzo di 500 euro. Era stato quindi contattato da un uomo della provincia di Brescia, che si mostrava interessato all’acquisto. Per finalizzare la compravendita, il truffatore ha invitato il denunciante a recarsi a uno sportello Atm per poter effettuare il pagamento della somma pattuita. Allo sportello indicato, l’acquirente, guidando telefonicamente il gambettolese, con artifizi e raggiri, invece di accreditare sul conto la somma da corrispondere, lo ha indotto in errore, facendogli incosapevolmente effettuare una ricarica di 770 su carta postale postepay intestata alla donna ora indagata, che ha già precedenti specifici.


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