Tutto il palazzo fa sciopero: “Non possiamo pagare l’affitto”

5 maggio 2020

“Dal primo aprile siamo in sciopero dell’affitto, abbiamo chiesto alla società una sospensione del canone di locazione per i mesi dell’emergenza. Ci hanno risposto che potevano effettuare una riduzione momentanea del 50% che poi avremmo dovuto restituire finito il periodo di emergenza, ma secondo noi questa non è una sospensione”, racconta Maria Elena Scavariello, collaboratrice dello studio legale che segue pro bono la vicenda nonché uno dei 50 inquilini dello stabile in Via Serlio a Bologna. La palazzina, nel quartiere popolare della Bolognina, è di proprietà di una società immobiliare con sede a Roma che, da noi contattata, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

“Questo è un palazzo in cui vivono tanti giovani precari: c’è chi lavora nei call center, possessori di partite iva, insegnanti precari, tutti rimasti colpiti dall’emergenza economica” ci racconta Scavariello. E’ il caso di Carolina Del Mistro, tatuatrice che ha dovuto chiudere lo studio l’8 marzo: “Da allora non ho più nessuna entrata, non ho ricevuto neanche i 600 euro che spettano a noi possessori delle partita iva, come faccio a pagare l’affitto?”. All’interno della palazzina abita anche Michael Petrolini, regista e videomaker che sta realizzando un documentario sulla vicenda: “Mi sono saltati tutti i lavori che dovevo realizzare a causa dell’emergenza sanitaria e quindi ho preferito utilizzare i soldi del canone di locazione per mangiare e sopravvivere”.

 

Di Valerio Lo Muzio

Le immagini dei fumogeni nel palazzo sono tratte da “Rentstrike Bolognina” di Michael Petrolini



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