Ue: Parenti, inevitabile il compromesso sul Recovery Fund

 “Il negoziato sul bilancio Ue e sul Recovery Fund sarà un momento di realismo in cui tutti i leader, anche quelli dei cosiddetti Paesi frugali, dovranno trovare un accordo. Su questo si è mossa la Germania e ciò avrà un’importanza non da poco a convincere questi Paesi che alla fine il compromesso sarà necessario”. Lo ha detto in un’intervista all’ANSA Antonio Parenti, neo capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, facendo il punto sulle sfide che dovrà affrontare l’Europa per superare le conseguenze economiche della crisi provocata dal coronovirus.
    Paesi come l’Austria, l’Olanda, la Svezia, ha ricordato Parenti, “sono estremamente aperti al commercio internazionale.
    E il rischio che si sta delineando, e che sarà ancora più forte nel caso in cui venisse rieletto Trump alla presidenza degli Stati Uniti, è quello di una segmentazione mondiale dei mercati con un forte incremento del protezionismo a livello globale. Il mercato unico europeo diventerà quindi molto più importante di prima, una valvola di sicurezza per tutti, anche per i Paesi frugali”. Per questo, è la convinzione del capo della Rappresentanza, i leader di questi Stati sono ben consapevoli dei rischi di contraccolpi molto forti sul Mercato unico e del fatto che “Paesi come l’Italia, con bilance dei pagamenti più difficili, rappresentano comunque parti di mercato fondamentali anche per far funzionare l’economia più importante a livello europeo, che è quella tedesca”.

Per l’Europa serve una nuova idea di futuro  – “Troppa prosa e troppo poca poesia”. Antonio Parenti, neo capo della Rappresentanza a Roma della Commissione europea riassume così, in un’intervista all’ANSA, le “colpe” dell’Europa nel comunicare se stessa ai cittadini soprattutto negli ultimi 20 anni. “Dopo l’allargamento è mancato qualcosa che potesse unirci come europei di fronte a una battaglia comune, sono mancate le grosse idee portatrici di sviluppo dell’Unione”, è l’analisi di Parenti, secondo il quale “è importantissimo che usciamo da questa crisi cambiando il nostro modo di essere, con un’idea nuova di futuro” più “sostenibile dal punto di vista ambientale, più corretta dal punto di vista dei rapporti di genere”, idee che la Commissione di Ursula von der Leyen “ha messo in campo”. “Parlare del fatto che dobbiamo migliorare il nostro futuro è molto più efficace che dare notizia di qualche accordo commerciale”, ha sottolineato il capo della Rappresentanza a Roma illustrando la sua strategia di “comunicazione dell’Europa” che avrà un momento cruciale nei prossimi mesi, quando sarà lanciata la Conferenza sul futuro dell’Europa “che vuole essere un momento di discussione con i cittadini”.
   


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