Uefa, deadline del 3 agosto solo una raccomandazione

La scadenza del 3 agosto per terminare i campionati nazionali era solo una “raccomandazione” della Uefa e, come riporta il quotidiano francese Le Parisien, lo ha confermato il suo presidente Aleksander Ceferin in una lettera a Jean-Michel Aulas, il presidente del Lione, che ha così un nuovo argomento per contestare l’interruzione anticipata della stagione della Ligue 1, con cui la sua squadra è rimasta fuori dalle coppe europee. L’inizio di agosto è stato finora considerato anche l’orizzonte entro cui concludere la Serie A.

Come emerso dal Comitato esecutivo della Uefa del 23 aprile, il gruppo di lavoro sul calendario composto anche da Eca, European Leagues e Fifpro aveva esaminato due scenari possibili: uno per gestire in parallelo le competizioni sospese per l’emergenza coronavirus; l’altro per completare le partite dei campionati nazionali prima della ripresa, ad agosto, di Champions ed Europa League. Lavorando per la ripartenza a metà giugno, diverse leghe in queste settimane hanno considerato il primo fine settimana di agosto come una deadline. Era indicato così anche nel verbale del consiglio d’amministrazione della Lfp, la lega calcio francese, che il 30 aprile ha chiuso la Ligue 1: “La UEFA (…) chiede pertanto che le competizioni nazionali terminino al più tardi il 3 agosto 2020, fatto che ostacola una possibile ripresa del campionato della Ligue 1 della stagione 2019-2020 quando sarà nuovamente possibile organizzare le partite”.
    Ma nella lettera ad Aulas, il presidente della Uefa spiega la scadenza era solo “raccomandata e provvisoria, non ufficiale”.
    “La raccomandazione della Uefa – ha precisato Ceferin secondo quanto riportato da Afp – era quindi chiaramente di incoraggiare le federazioni e le leghe nazionali a fare del proprio meglio per completare gli attuali campionati nazionali, sia nel formato originale che in un formato adattato, se necessario”.


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