Via al bonus affitti delle imprese. Sprint sullo sconto biciclette

ROMA – Imprenditori, commercianti, artigiani, agricoltori possono beneficiare (da ieri) di un credito d’imposta provvidenziale per molti. Riguarderà fino al 60% del canone mensile di locazione, leasing o concessione per gli immobili dove svolgono la loro attività.

Con la risoluzione 32/E, l’Agenzia delle entrate ha istituito il codice tributo “6920” che consente alle imprese la compensazione. Utilizzeranno il modello F24, attraverso il sito dell’Agenzia. La circolare 14, intanto, fornisce i primi chiarimenti sull’agevolazione. Il credito è pari al 60% del canone di locazione degli immobili ad uso non abitativo e al 30% del canone per i contratti di affitto d’azienda.


L’importo di riferimento è quello versato nel periodo d’imposta 2020 per ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio. È necessario che il canone sia stato pagato. In caso contrario, il credito d’imposta resterà sospeso fino al momento del versamento. Le spese condominiali – se pattuita all’interno del canone – concorrono a determinare l’importo su cui calcolare il credito.

Beneficia del credito d’imposta chi svolge attività d’impresa, arte o professione con ricavi non superiori a 5 milioni di euro. Questo, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di approvazione del decreto Rilancio. Il credito andrà alle strutture alberghiere e agrituristiche a prescindere dal volume di ricavi.

Vi rientrano anche gli enti non commerciali, del terzo settore e quelli religiosi civilmente riconosciuti (condizione è che l’attività commerciale non sia prevalente). Ammesse all’agevolazione le persone che svolgono attività d’impresa con un regime agevolato (forfettari); le imprese agricole; infine chi ha in piedi un’attività alberghiera o agrituristica stagionale.

Il credito d’imposta aiuterà chi ha subìto una riduzione del fatturato di almeno il 50% in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio (rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente). Il credito d’imposta si usa in compensazione, nella dichiarazione dei redditi; in alternativa può essere ceduto in favore di chi affitta, di istituti di credito, di altri intermediari.

Intanto prende forma il decreto attuativo che permetterà di recuperare il 60% della spesa – con un massimo di 500 euro – per bici, monopattini, hoverboard. Compratori e negozianti dovranno aprire un account in un’app del ministero dell’Ambiente. Per il rimborso può essere necessaria la fattura. A disposizione ci sono 120 milioni, in grado di coprire 450 mila acquisti. Chi prima arriva sarà rimborsato, come in ogni volata ciclistica.



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