VISERBA. LO STRANO CASO “TUODI'”

Ancora nel caos la situazione per i punti vendita “Tuodì”, tra cui quello di Orsoleto, come sta accadendo ovunque in Italia. Dai social sulle pagine locali arrivano gli appelli e gli sfoghi dei dipendenti che ormai da mesi lavorano in una situazione psicologica penosa e inadeguata.

“Fare un turno di 8 ore e dover dire sempre la stessa cosa a tutti, e poi trovare quello che ti dice “Chiudete che fate prima! ” senza sapere che ci sono persone che da questo lavoro ci campano, non è piacevole e non sempre si riesce a mantenere la calma. La cosa che più ci dà il nervoso è il totale silenzio dei nostri capi area”, è quanto afferma un dipendente rispondendo ai vari commenti di clienti abituali che quotidianamente recandosi nei supermercati trovano scaffali vuoti e pochissimi prodotti.

Impossibile protestare con chi di dovere, almeno per il momento, poiché paradossalmente gli stipendi sono regolarmente erogati, anche se i negozi peccano dei beni di prima necessità.

Unica informazione è che il 6 luglio si terrà un incontro tra azienda e sindacati, e la speranza per tutti è quella di sapere cosa ne sarà dei punti vendita e dei dipendenti che lentamente stanno perdendo clientela e futuro.

 

Carmela Vigliaroli