Viserba. Microaree, presi a sassate gli striscioni del comitato Viserba Prorimini. Nota del comitato

Ieri mattina, in via Tombari a Viserba, sono stati tirati giù a sassate gli striscioni del comitato di Viserba Prorimini, il gruppo contro il piano programmato dal comune di Rimini per la chiusura del campo nomadi di via Islanda attraverso la creazione di cinque micoaree in cinque quartieri diversi che ospiteranno le sei famiglie sinti rimaste nel campo.

A tal proposito il Comitato spontaneo di Viserba e del Comitato ProRimini con un comunicato stampa congiunto afferma:

Questa mattina (ieri 23 maggio, n.d.r.), in via Tombari a Viserba, all’interno di una proprietà privata, sono stati danneggiati a sassate gli striscioni, in cui il comitato manifestava, in modo democratico, pacifico e senza nessuna parola sopra le righe, il dissenso ed il disappunto sull’insediamento di una delle Microaree nella frazione di Viserba”, spiegano. “Forma di protesta, lecita e legittima, sancita anche dalla ns. Costituzione.

Ebbene nel ribadire tutto il nostro disappunto su come sia stata gestita da parte di questa amministrazione comunale, l’iter, nel ribadire che i comitati spontanei hanno più volte chiesto un confronto con l’amministrazione, richieste totalmente cadute nel vuoto, i comitati sono assolutamente favorevoli alla chiusura definitiva del campo di via Islanda, non solo perché vi sono disposizioni normative che lo impongono, ma soprattutto per il buon senso e per la tutela stessa dei soggetti occupanti ed in particolar modo, prestiamo la massima attenzione per gli occupanti minorenni, ritenendo che il progetto microaree così come impostato sia un modo per emarginare i soggetti e non di inclusione ed accoglienza come tutti noi vogliamo, nel rispetto sia delle persone che delle leggi.

Certamente questo atto intimidatorio, che nulla ha di democratico, violento ancor più se si pensa che è rivolto ad una manifestazione di pensiero, non sarà certo a fermarci nel portare avanti la ns. battaglia pacifica e democratica.

Troppo spesso siamo stati attaccati da vari personaggi, che anziché discutere del merito, hanno preso a pretesto dichiarazioni estemporanee da chi non era legittimato a parlare per nome e per conto dei comitati.

Ci auguriamo che questa volta chi di dovere esprima solidarietà ai comitati con azioni concrete”.

 

 

Comitato spontaneo di Viserba e ProRimini